venice opera > venice events - classical music - opera - venice italy - concerts - la fenice - scuola grande dei carmini
venice opera
venice opera
venice opera
ensemble vivaldi venice rialto english
version ensemble vivaldi a Venezia
version
venice events

SPETTACOLI:

» Giureppe Verdi LA TRAVIATA
» Giacomo Puccini Tosca
» Il Barbiere di Siviglia Gioachino Rossini

BIGLIETTERIA:

» calendario spettacoli
» acquista biglietti

BROCHURES:

» brochure

Venice Opera

Our organization produces finest venice events inside beautiful venetian palazzos and churches

fast booking:

call 0039 (0)41-0994371
fax 0039 (0)41-5625055
or email us!

Accomodations in venice:

hotel bucintoro venice italy 4 four star hotels venezia

Great offers for the grand opening season of Luxury Venice hotel Bucintoro from mid May. Enjoy spectacular views of Venice st. mark´ & Canal Grande... ( see all offers! )

» Giureppe Verdi LA TRAVIATA
» Giacomo Puccini Tosca
» Il Barbiere di Siviglia Gioachino Rossini

Giureppe Verdi LA TRAVIATA

Giureppe Verdi      LA TRAVIATA

La traviata è un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas (figlio), «La signora delle camelie»; viene considerata l’opera più significativa e romantica di Verdi e fa parte della "trilogia popolare" assieme a Il trovatore e a Rigoletto. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 ma, a causa soprattutto d’interpreti non all’altezza e della scabrosità dell’argomento (vista l’indicazione della contemporaneità all’epoca), si rivelò un sonoro fiasco; ripresa l’anno successivo con l’interpretazione di un cast più valido e retrodatando l’azione di due secoli (cosa che si manterrà nelle rappresentazioni successive fino agli inizi del ‘900) riscosse finalmente il meritato successo.

Personaggi:

Violetta Valéry, cortigiana

Flora Bervoix, amica di Violetta

Gastone, visconte ammiratore di Violetta

Barone Douphol, ammiratore di Violetta

Marchese D’Obigny, ammiratore di Violetta

Alfredo Germont, innamorato di Violetta

Giorgio Germont, padre di Alfredo

Annina, cammeriera di Violetta

Dottor Grenvil, medico

Giuseppe, servo di Violetta

Orchestra Opera di Venezia

Trama

Atto I
Dopo un profondo e toccante preludio, il sipario si apre mostrando un elegante salone della casa parigina di Violetta Valery, dov’ella, donna di mondo, attende gli invitati. In breve questi sopraggiungono. Violetta saluta tra gli altri, il Marchese d’Obigny, Flora Bervoix ed il visconte Gastone de Letorières, che le presenta Alfredo Germont, spiegandole che esso è un suo grande ammiratore e che durante la sua recente malattia si era recato spesso nella sua casa per ricevere notizie. Dopo aver chiesto spiegazioni per il comportamente ammirevole di Alfredo, Violetta rimprovera il suo protettore, il Barone Douphol, di non aver avuto la stessa sollecitudine del giovane; cosa che irrita il Barone, il quale mostra il suo disappunto a Flora. Poco dopo Alfredo, seppur inizialmente riluttante, propone un brindisi (Libiamo ne’ lieti calici), al quale si unisce subito Violetta, segiuta dagli altri invitati, che cantano gioiosamente le lodi del vino e dell’amore. Si ode quindi della musica provenire dalle altre stanze; Violetta invita gli ospiti a recarsi nella sala appresso. Uscendo però si sente male. Sedendosi, invita gli ospiti ad avviarsi e promette di raggiungerli subito. Guardandosi allo specchio, Violetta nota il suo pallore ed allo stesso tempo Alfredo, che si è rtrattenuto ad aspettarla. Egli la rimprovera riguardo la trascuratezza della sua salute e poi confessa di amarla. Colpita, Violetta chiede da quanto egli l’ammiri. Afredo risponde che l’ama da un anno, dalla prima volta in cui l’ha vista (Un dì felice, eterea). Incapace di provare vero amore, Violetta propone una semplice amicizia, ma quando Alfredo sta per allontanarsi gli porge un fiore, invitando il giovane a riportarglielo il giorno appresso. Alfredo se ne va felice. Intanto giungono dalla stanza vicina gli ospiti che prendono congedo da Violetta, ringraziandola per la bella e allegra serata(Si ridesta in ciel l’aurora). Ormai sola, Violetta nota con incredibile sorpresa che le parole di Alfredo l’hanno scossa(Sempre libera degg’io). Incerta, decide infine di continuare a vivere come ha sempre fatto, come una cortigiana e di rinunciare ad essere finalmente amata seriamente.


Atto II
Alfredo e Violetta vivono ormai da tre mesi, felici, nella casa di campagna di Violetta. Alfredo riflette sulla sua felice condizione (De’ miei bollenti spiriti, quando sopraggiunge Annina. Interrogata da Alfredo, essa ammette di essere stata a Parigi per vendere tutti i beni della sua padrona coi quali poter pagare le spese di mantenimento della casa. La somma ammonta a 1.000 luigi e Alfredo promette di andare lui stesso a sistemare gli affari e raccomanda ad Annina di non far parola del loro dialogo con Violetta. Una volta solo, Alfredo si incolpa per la situazione finanziaria (Oh mio rimorso! Oh infamia!). Violetta entra in scena ed il suo cameriere, Giuseppe, le porge una lettera di invito per quella sera ad una festa presso il palazzo di Flora. Subito dopo Giuseppe annuncia la visita di un signore. Violetta ordina di farlo entrare, credendolo il suo avvocato. E’ invece Giorgio Germont, il padre di Alfredo, che la accusa duramente di voler spogliare Alfredo delle sue ricchezze. Violetta allora gli mostra i documenti che provano la vendita di ogni suo avere per mantenere l’amante presso di lei ed il vecchio signore capisce la situazone. Pur convinto dell’amore che lega Violetta al figlio, egli le chiede un sacrificio per salvare il futuro dei suoi due figli. Germont spiega di avere anche una figlia e che se Alfredo non torna subito a casa, rischia di mettere in pericolo il matrimonio della sorella(Pura siccome un angelo). Violetta così propone di allontanarsi per un certo periodo da Alfredo; ma non basta e il vecchio Germont le chiede di abbandonare per sempre il figlio. Violetta, senza parenti né amici e provata dalla tisi, non può accettare. Germont le fa allora notare che quando il tempo avrà cancellato la sua avvenenza(Un dì quando le veneri), Alfredo si stancherà di lei, che non potrà trarre nessun conforto, non essendo la loro unione benedetta dal cielo. Stremata, Violetta accetta di lasciare Alfredo. Rimasta sola, Violetta scrive dapprima al barone Douphol, poi ad Alfredo per annunciargli la sua decisone di lasciarlo; non appena terminata la lettera, Alfredo entra agitato perchè ha saputo della presenza del padre. Propone a Violetta di andare a conoscerlo ma ella, dopo essersi fatta giurare l’amore di Alfredo(Amami Alfredo), fugge.

Atto III
Il male che Violetta accusa da tempo si fa più acuto e ormai, mentre all’esterno impazza il carnevale (coro delle mascherine), non le rimane che poco tempo da vivere; Giorgio Germont decide allora di confessare la verità ad Alfredo che rimane sconvolto e torna da Violetta appena in tempo per darle un ultimo barlume di felicità. Violetta muore uccisa dalla tisi dopo aver però perdonato chi l’ha ferita.

Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

GIUSEPPE VERDI

La Traviata

libretto di Francesco Maria Piave

Febbraio/February 2010:

Lun./Mon. 15

Gio./Thu.25

Marzo/March 2010:

giovedì 4

Gio./Thu.18

Gio./Thu.25

Aprile/April 2010:

Gio./Thu.1

Gio./Thu.8

Gio./Thu.15

Gio./Thu.22

Maggio/May 2010:

Sab./Sat. 1

Gio./Thu.6

Gio./Thu.13

Gio./Thu.20

Gio./Thu.27

Giugno/June 2010:

Dom./Sun. 6

Dom./Sun. 13

Dom./Sun. 20

Dom./Sun. 27

Settembre/September 2010:

Gio./Thu.09

Gio./Thu.16

Gio./Thu.23

Gio./Thu.30

Ottobre/October 2010:

Gio./Thu.07

Gio./Thu.21

Gio./Thu.28

Novembre/Novembre 2010:

Gio./Thu.04

Gio./Thu.11

Gio./Thu.18

Gio./Thu.25

Dicembre/December 2010:

Dom./Sun. 5

Dom./Sun. 12



 BIGLIETTI / TICKETS

Scuola Grande S. Giovanni Evangelista: Every day 10.00 – 18.00 - Opera day: 10.00 - 20.30

Chiesa S. Giacometto: Every day 10.00 – 18.00 

ENSEMBLE ANTONIO VIVALDI/ OPERA HOUSE: TEL: +39 041 42 66 559

Fax: +39 041 562 50 55

www.operahouse.it - info@operahouse.it 

Ingresso/Admission: settore/sector A: 35,00     Riduzione/Reduction: settore/sector A: 30,00

Ingresso/Admission: settore/sector B: 30,00      Riduzione/Reduction: settore/sector B: 25,00 

inizio concerto/opera h. 20.30 opera/concert start 

 

La Scuola è perfettamente riscaldata - Perfectly heated

 

 

Giacomo Puccini Tosca

Giacomo Puccini Tosca

Tosca è un’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900.

Il libretto fu ricavato dal dramma omonimo di Victorien Sardou, ma fu ridotto da cinque a tre atti e snellito di molti particolari che costituivano la cornice storica realistica del dramma in prosa; vennero inoltre eliminati moltissimi personaggi secondari, tra cui Giovanni Paisiello, che compariva in persona alle prese con la famosa cantante, e la vicenda si concentrò principalmente sul triangolo Scarpia - ­Tosca - Cavaradossi, delineando le linee principali dei caratteri, anche se a scapito delle concatenazioni logiche degli avvenimenti. Il dramma dell’amore perseguitato interessava Puccini più del grande affresco storico condito di delitti e di sangue. Tosca è considerata l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l’opera: Si bemolle maggiore, La bemolle maggiore, Mi maggiore (il primo e l’ultimo dei quali in relazione di tritono). La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto ("Recondita armonia", "Vissi d’arte", "E lucevan le stelle"), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda. L’acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l’orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l’estetica dell’espressionismo musicale tedesco.

Floria Tosca - celebre cantante

Mario Cavaradossi - pittore

Il Barone Scarpia - capo della polizia

Cesare Angelotti

Il Sagrestano

Spoletta - agente di polizia

Sciarrone - Gendarme

Atto primo

Angelotti, bonapartista ed ex console della Repubblica Romana, è fuggito dalla prigione di Castel Sant’Angelo e cerca rifugio nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove sua sorella, la marchesa Attavanti, gli ha fatto trovare un travestimento femminile che gli permetterà di passare inos­servato. La donna è stata ritratta, senza saperlo, in un quadro dipinto dal cavalier Mario Cavaradossi. Quando irrompe nella chiesa un sagrestano, Angelotti si nasconde nella cappella degli Attavanti. Il sagrestano, borbottando, mette in ordine gli attrezzi del pittore che di lì a poco sopraggiunge per continuare a lavorare al suo dipinto. Il sagrestano finalmente si congeda e Cavaradossi scorge nella cappella Angelotti, che conosce da tempo e di cui condivide la fede politica. I due stanno preparando il piano di fuga ma l’arrivo di Tosca, l’amante di Cavaradossi, costringe Angelotti a rintanarsi di nuovo nella cappella. Tosca espone a Mario il suo progetto amoroso per quella sera. Poi, riconoscendo la marchesa Attavanti nella figura della Maddalena ritratta nel quadro, fa una scenata di gelosia a Mario che, a fatica, riesce a calmarla e a congedarla. Angelotti esce dal nascondiglio e riprende il dialogo con Mario, che gli offre protezione e lo indirizza nella sua villa in periferia. Un colpo di cannone annuncia la fuga del detenuto da Castel Sant’Angelo; Cavaradossi decide allora di accompagnare Angelotti per coprirlo nella fuga e portano con loro il travestimento femminile, dimenticando però il ventaglio nella cappella. La falsa notizia della vittoria delle truppe austriache su Napoleone a Marengo fa esplodere la gioia nel sagrestano, che invita l’indisciplinata cantoria di bambini a prepararsi per il Te Deum di ringraziamento. Improvvisamente sopraggiunge con i suoi scagnozzi il barone Scarpia, capo della polizia papalina che, sulle tracce di Angelotti, sospetta fortemente di Mario, anch’egli bonapartista. Per riuscire ad incolparlo ed arrestarlo e poter quindi scovare Angelotti, egli cerca di coinvolgere Tosca, ritornata in chiesa per informare l’amante che il programma era sfumato in quanto ella era stata chiamata a cantare a Palazzo Farnese per festeggiare l’avvenimento militare. Scarpia suscita la morbosa gelosia di Tosca usando il ventaglio dimenticato nella cappella degli Attavanti. La donna, credendo in un furtivo incontro di Mario con la marchesa, giura di ritro­varli. Scarpia, che ha raggiunto il suo scopo, la fa seguire. Mentre Scarpia pregusta la sua doppia rivalsa su Cavaradossi - ucciderlo e prendergli la donna - comincia ad affluire gente in Chiesa per inneggiare alla vittoria e a cantare il "Te, Deum".

Atto secondo

Mentre al piano nobile di Palazzo Farnese si sta svolgendo una grande festa alla presenza del Re e della Regina di Napoli, per celebrare la vittoriosa battaglia, nel suo appartamento Scarpia sta consumando la cena. Spoletta e gli altri sbirri conducono in sua presenza Mario che è stato arrestato. Questi, interrogato, si rifiuta di rivelare a Scarpia il nascondiglio di Angelotti e viene quindi condotto in una stanza dove viene torturato. Tosca, che poco prima aveva cantato alla festa al piano superiore, viene convocata da Scarpia, il quale fa in modo che ella possa udire le urla di Mario. Stremata dalle grida del suo amato, Tosca rivela a Scarpia il nascondiglio dell’evaso: il pozzo nel giardino della villa di Cavaradossi. Mario, condotto alla presenza di Scarpia, apprende del tradimento di Tosca e si rifiuta di abbrac­ciarla. Proprio in quel momento arriva un messo ad annunciare che la notizia della vittoria delle truppe austriache era falsa, e che invece è stato Napoleone a sconfiggere gli austriaci a Marengo. A questo annuncio Mario inneggia ad alta voce alla vittoria, e Scarpia lo condanna im­mediatamente a morte, facendolo condurre via. Disperata, Tosca promette di donarsi a Scarpia se egli acconsentirà a liberare Mario. Scarpia convoca quindi Spoletta e, con un gesto d’intesa, fa credere a Tosca che la fucilazione sarà simu­lata e i fucili caricati a salve. Mentre, infine, sta consegnandole il salvacondotto che permetterà agli amanti di raggiungere Civitavecchia, Tosca gli si avventa contro e lo accoltella. Tosca prende il salvacondotto, e poi, pentitasi per ciò che ha fatto, religiosamente pone due candelabri accanto a un crocifisso sul corpo di Scarpia e se ne va.

Atto terzo

È l’alba. In lontananza un giovane pastore canta una malinconica canzone in romanesco. Sui bastioni di Castel Sant’Angelo, Mario è ormai pronto a morire e inizia a scrivere un’ultima lettera d’amore a Tosca, ma, sopraffatto dai ricordi, non riesce a terminarla. La donna arriva inaspettatamente e spiega a Mario di essere stata costretta ad uccidere Scarpia. Gli mostra il salvacondotto e lo informa quindi della fucilazione simulata. Scherzando, gli raccomanda di fingere bene la morte. Ma Mario viene fucilato veramente e Tosca, sconvolta e inseguita dagli sbirri che hanno trovato il cadavere di Scarpia, si getta dagli spalti del castello.

Giacomo Puccini

Tosca

libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

Febbraio/February 2010:

Dom./Sun. 21

Dom./Sun. 28

Marzo/March 2010:

Dom./Sun. 7

Dom./Sun. 14

Dom./Sun. 21

Dom./Sun. 28

Aprile/April 2010:

Dom./Sun. 4

Dom./Sun. 11

Dom./Sun. 18

Maggio/May 2010:

Dom./Sun. 9

Dom./Sun. 16

Dom./Sun. 23

Dom./Sun. 30

Settembre/September 2010:

Dom./Sun. 12

Dom./Sun. 19

Dom./Sun. 26

Ottobre/October 2010:

Dom./Sun. 03

Dom./Sun. 10

Dom./Sun. 17

Dom./Sun. 31

Novembre/Novembre 2010:

Dom./Sun. 07

Dom./Sun. 14

Dom./Sun. 21

Dom./Sun. 28

 BIGLIETTI / TICKETS

Scuola Grande S. Giovanni Evangelista: Every day 10.00 – 18.00 - Opera day: 10.00 - 20.30

Chiesa S. Giacometto: Every day 10.00 – 18.00 

ENSEMBLE ANTONIO VIVALDI/ OPERA HOUSE: TEL: +39 041 42 66 559

Fax: +39 041 562 50 55

www.operahouse.it - info@operahouse.it 

Ingresso/Admission: settore/sector A: 35,00     Riduzione/Reduction: settore/sector A: 30,00

Ingresso/Admission: settore/sector B: 30,00      Riduzione/Reduction: settore/sector B: 25,00 

inizio concerto/opera h. 20.30 opera/concert start 

 

La Scuola è perfettamente riscaldata - Perfectly heated

 

 

Il Barbiere di Siviglia Gioachino Rossini

Il Barbiere di Siviglia Gioachino Rossini

Il Barbiere di Siviglia

Il barbiere di Siviglia è un’opera lirica di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais.
Il titolo originale è Almaviva, o sia l’inutile precauzione. Il libretto era stato già musicato l’anno prima da Francesco Morlacchi. Prima di lui, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782.

La prima rappresentazione ebbe luogo il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina, a Roma, e terminò fra i fischi. A provocarli, secondo i pettegolezzi dell’epoca, sarebbero stati gli impresari di un teatro concorrente, il Teatro Valle; secondo altri, la colpa fu di alcuni seguaci di Paisiello e della sua versione dell’opera. Il solo annuncio che Rossini stava preparando una nuova versione del Barbiere di Siviglia aveva suscitato non poche polemiche, anche in considerazione del fatto che all’epoca Paisiello era ancora vivo.

Il fiasco della prima fu però riscattato immediatamente dal successo delle repliche, e l’opera di Rossini finì presto per oscurare la precedente versione di Paisiello.

Il contralto Geltrude Righetti Giorgi fu la prima Rosina della storia mentre il ruolo di Almaviva fu affidato al grande tenore spagnolo Manuel García.

 

1. ATTO

Il dottor Bartolo si è trasferito da Madrid a Siviglia per sottrarre la ricca pupilla Rosina alle attenzioni del giovane Conte Almaviva che ha notato la ragazza è si manifestato come pretendente. Bartolo vuole evitare un matrimonio perchè in questo caso egli dovrebbe rinunciare all´amministrazione del patrimonio della ragazza. Ma il conte li ha seguiti a Siviglia e organizza delle serenate sotto le finestre di Bartolo sotto le sembianze dello studente Lindoro. Qui incontra l´intraprendente barbiere Figaro, anch´egli trasferitosi a Siviglia, che gli aveva già reso dei servigi a Madrid. Figaro organizza un piano per introdurre il conte in casa di Bartolo, il quale preoccupato dalle serenate ha deciso di sposare Rosina per incamerarne definitivamente il patrimonio.

Rosina non ha conosciuto il Conte a Madrid, nè sa che questi è innamorato di lei. Ma ha si è già a sua volta innamorata di Lindoro, e spera che questi la sottragga alla custodia del tutore. Entra Figaro (che è il barbiere e faccendiere di casa) e le annuncia le intenzioni di Bartolo. Rosina non se ne preoccupa, e si interessa soprattutto di Lindoro per cui ha scritto una lettera che affida a Figaro. Entra Bartolo con il suo confidente Don Basilio che è anche maestro di musica di Rosina. Basilio consiglia di combattere Almaviva per mezzo di calunnie, ma Bartolo preferisce affrettare il matrimonio. Rosina rifiuta, e Bartolo sospettando che ella sia in contatto con il conte inizia un´indagine e decide di segregarla fino a quando non sarà riuscito a sposarla.

Arriva Almaviva travestito da soldato, con un permesso di alloggio in casa di Bartolo. Questi lo vorrebbe respingere, essendo esentato dall´obbligo di ospitare militari. Ne nasce un litigio, durante il quale Almaviva passa un biglietto a Rosina. Accorre Figaro cercando di sedare la lite, infine lo strepito provoca l´intervento della polizia. Ma nella sorpresa generale l´ufficiale dopo aver guardato un foglio mostratogli dal soldato rinuncia ad arrestarlo.

2. ATTO

Il conte si presenta a casa di Bartolo sotto un nuovo travestimento: ora dice di essere Don Alonso, scolaro di Don Basilio che essendo malato si fa sostituire per la lezione di musica. Bartolo diffida, ma il conte riesce a convincerlo dandogli la lettera di Rosina e dicendo che la si potrebbe usare per calunniare il conte Almaviva. Durante la lezione arriva Figaro, che insiste per radere immediatamente Bartolo e che riesce a sottrargli lachiave del balcone. Quindi arriva Basilio, ma Figaro e Almaviva riescono a farlo partire senza danno. Ma mentre Almaviva cerca di spiegare la situazione a Rosina viene sorpreso da Bartolo che lo scaccia in malo modo.

Grazie alla lettera Bartolo riesce a convincere Rosina che Lindoro è in realtà un emissario inviato dal conte Almaviva per ingannarla. Rosina per dispetto acconsente a sposare il tutore, che subito va a chiamare il notaio. Ma durante un temporale Figaro conduce in casa il conte, che si rivela e chiarisce l´equivoco preparandosi a fuggire con Rosina. All´arrivo di Basilio col notaio la scala sotto il balcone è scomparsa rendendo impossibile la fuga: infatti è stata tolta da Bartolo che non fidandosi più della polizia è corso a chiamare l´alcalde (magistrato).

Figaro convince il notaio che il matrimonio previsto è quello di Rosina con Almaviva. Bartolo arriva troppo tardi: il matrimonio è già stato sottoscritto. E quando Almaviva gli dice di voler rinunciare alla dote di Rosina il dottore benedice gli sposi: in fondo anche lui ha ottenuto ciò che voleva!

Settembre/September

19 sab./sat. 

Ottobre/October 

10 sab./sat.

31 sab./sat. 

Novembre/November 

21 sab./sat. 

Dicembre/December 

05 sab./sat. 

BIGLIETTI / TICKETS

Scuola Grande dei Carmini: Every day 10.00 – 18.00 - Opera day: 10.00 - 20.30

Chiesa S. Giacometto: Every day 10.00 – 18.00

Scuola Grande S. Giovanni Evangelista every day: 10.00 - 17.00 

OPERA HOUSE: TEL:+ +39 041 099 43 71

ENSEMBLE ANTONIO VIVALDI: TEL: +39 041 42 66 559

Fax: +39 041 562 50 55

www.operahouse.it - info@operahouse.it 

Ingresso/Admission: 35,00     Riduzione/Reduction: 30,00 

inizio concerto/opera h. 20.30 opera/concert start 

La Scuola è perfettamente riscaldata - Perfectly heated 

 

 























Venice Opera
Scuola Grande dei Carmini
Venezia (VE) Italia © 2008 - by michele costantini venezia italy