



» calendario spettacoli
» acquista biglietti
Our organization produces finest venice events inside beautiful venetian palazzos and churches
call 0039 (0)41-0994371
fax 0039 (0)41-5625055
or email us!
Great offers for the grand opening season of Luxury Venice hotel Bucintoro from mid May. Enjoy spectacular views of Venice st. mark´ & Canal Grande... ( see all offers! )
Giacomo Puccini Tosca
Tosca è un’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900. Il libretto fu ricavato dal dramma omonimo di Victorien Sardou, ma fu ridotto da cinque a tre atti e snellito di molti particolari che costituivano la cornice storica realistica del dramma in prosa; vennero inoltre eliminati moltissimi personaggi secondari, tra cui Giovanni Paisiello, che compariva in persona alle prese con la famosa cantante, e la vicenda si concentrò principalmente sul triangolo Scarpia - Tosca - Cavaradossi, delineando le linee principali dei caratteri, anche se a scapito delle concatenazioni logiche degli avvenimenti. Il dramma dell’amore perseguitato interessava Puccini più del grande affresco storico condito di delitti e di sangue. Tosca è considerata l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo altrettanto rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia che apre l’opera: Si bemolle maggiore, La bemolle maggiore, Mi maggiore (il primo e l’ultimo dei quali in relazione di tritono). La vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto ("Recondita armonia", "Vissi d’arte", "E lucevan le stelle"), che rallentano in direzione lirica la concitazione della vicenda. L’acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l’orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l’estetica dell’espressionismo musicale tedesco. Floria Tosca - celebre cantante Mario Cavaradossi - pittore Il Barone Scarpia - capo della polizia Cesare Angelotti Il Sagrestano Spoletta - agente di polizia Sciarrone - Gendarme Atto primo Angelotti, bonapartista ed ex console della Repubblica Romana, è fuggito dalla prigione di Castel Sant’Angelo e cerca rifugio nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove sua sorella, la marchesa Attavanti, gli ha fatto trovare un travestimento femminile che gli permetterà di passare inosservato. La donna è stata ritratta, senza saperlo, in un quadro dipinto dal cavalier Mario Cavaradossi. Quando irrompe nella chiesa un sagrestano, Angelotti si nasconde nella cappella degli Attavanti. Il sagrestano, borbottando, mette in ordine gli attrezzi del pittore che di lì a poco sopraggiunge per continuare a lavorare al suo dipinto. Il sagrestano finalmente si congeda e Cavaradossi scorge nella cappella Angelotti, che conosce da tempo e di cui condivide la fede politica. I due stanno preparando il piano di fuga ma l’arrivo di Tosca, l’amante di Cavaradossi, costringe Angelotti a rintanarsi di nuovo nella cappella. Tosca espone a Mario il suo progetto amoroso per quella sera. Poi, riconoscendo la marchesa Attavanti nella figura della Maddalena ritratta nel quadro, fa una scenata di gelosia a Mario che, a fatica, riesce a calmarla e a congedarla. Angelotti esce dal nascondiglio e riprende il dialogo con Mario, che gli offre protezione e lo indirizza nella sua villa in periferia. Un colpo di cannone annuncia la fuga del detenuto da Castel Sant’Angelo; Cavaradossi decide allora di accompagnare Angelotti per coprirlo nella fuga e portano con loro il travestimento femminile, dimenticando però il ventaglio nella cappella. La falsa notizia della vittoria delle truppe austriache su Napoleone a Marengo fa esplodere la gioia nel sagrestano, che invita l’indisciplinata cantoria di bambini a prepararsi per il Te Deum di ringraziamento. Improvvisamente sopraggiunge con i suoi scagnozzi il barone Scarpia, capo della polizia papalina che, sulle tracce di Angelotti, sospetta fortemente di Mario, anch’egli bonapartista. Per riuscire ad incolparlo ed arrestarlo e poter quindi scovare Angelotti, egli cerca di coinvolgere Tosca, ritornata in chiesa per informare l’amante che il programma era sfumato in quanto ella era stata chiamata a cantare a Palazzo Farnese per festeggiare l’avvenimento militare. Scarpia suscita la morbosa gelosia di Tosca usando il ventaglio dimenticato nella cappella degli Attavanti. La donna, credendo in un furtivo incontro di Mario con la marchesa, giura di ritrovarli. Scarpia, che ha raggiunto il suo scopo, la fa seguire. Mentre Scarpia pregusta la sua doppia rivalsa su Cavaradossi - ucciderlo e prendergli la donna - comincia ad affluire gente in Chiesa per inneggiare alla vittoria e a cantare il "Te, Deum". Atto secondo Mentre al piano nobile di Palazzo Farnese si sta svolgendo una grande festa alla presenza del Re e della Regina di Napoli, per celebrare la vittoriosa battaglia, nel suo appartamento Scarpia sta consumando la cena. Spoletta e gli altri sbirri conducono in sua presenza Mario che è stato arrestato. Questi, interrogato, si rifiuta di rivelare a Scarpia il nascondiglio di Angelotti e viene quindi condotto in una stanza dove viene torturato. Tosca, che poco prima aveva cantato alla festa al piano superiore, viene convocata da Scarpia, il quale fa in modo che ella possa udire le urla di Mario. Stremata dalle grida del suo amato, Tosca rivela a Scarpia il nascondiglio dell’evaso: il pozzo nel giardino della villa di Cavaradossi. Mario, condotto alla presenza di Scarpia, apprende del tradimento di Tosca e si rifiuta di abbracciarla. Proprio in quel momento arriva un messo ad annunciare che la notizia della vittoria delle truppe austriache era falsa, e che invece è stato Napoleone a sconfiggere gli austriaci a Marengo. A questo annuncio Mario inneggia ad alta voce alla vittoria, e Scarpia lo condanna immediatamente a morte, facendolo condurre via. Disperata, Tosca promette di donarsi a Scarpia se egli acconsentirà a liberare Mario. Scarpia convoca quindi Spoletta e, con un gesto d’intesa, fa credere a Tosca che la fucilazione sarà simulata e i fucili caricati a salve. Mentre, infine, sta consegnandole il salvacondotto che permetterà agli amanti di raggiungere Civitavecchia, Tosca gli si avventa contro e lo accoltella. Tosca prende il salvacondotto, e poi, pentitasi per ciò che ha fatto, religiosamente pone due candelabri accanto a un crocifisso sul corpo di Scarpia e se ne va. Atto terzo È l’alba. In lontananza un giovane pastore canta una malinconica canzone in romanesco. Sui bastioni di Castel Sant’Angelo, Mario è ormai pronto a morire e inizia a scrivere un’ultima lettera d’amore a Tosca, ma, sopraffatto dai ricordi, non riesce a terminarla. La donna arriva inaspettatamente e spiega a Mario di essere stata costretta ad uccidere Scarpia. Gli mostra il salvacondotto e lo informa quindi della fucilazione simulata. Scherzando, gli raccomanda di fingere bene la morte. Ma Mario viene fucilato veramente e Tosca, sconvolta e inseguita dagli sbirri che hanno trovato il cadavere di Scarpia, si getta dagli spalti del castello.
Giacomo Puccini Tosca libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica Febbraio/February 2010: Dom./Sun. 21 Dom./Sun. 28 Marzo/March 2010: Dom./Sun. 7 Dom./Sun. 14 Dom./Sun. 21 Dom./Sun. 28 Aprile/April 2010: Dom./Sun. 4 Dom./Sun. 11 Dom./Sun. 18 Maggio/May 2010: Dom./Sun. 9 Dom./Sun. 16 Dom./Sun. 23 Dom./Sun. 30 Settembre/September 2010: Dom./Sun. 12 Dom./Sun. 19 Dom./Sun. 26 Ottobre/October 2010: Dom./Sun. 03 Dom./Sun. 10 Dom./Sun. 17 Dom./Sun. 31 Novembre/Novembre 2010: Dom./Sun. 07 Dom./Sun. 14 Dom./Sun. 21 Dom./Sun. 28 BIGLIETTI / TICKETS Scuola Grande S. Giovanni Evangelista: Every day 10.00 – 18.00 - Opera day: 10.00 - 20.30 Chiesa S. Giacometto: Every day 10.00 – 18.00 ENSEMBLE ANTONIO VIVALDI/ OPERA HOUSE: TEL: +39 041 42 66 559 Fax: +39 041 562 50 55 www.operahouse.it - info@operahouse.it Ingresso/Admission: settore/sector A: 35,00 Riduzione/Reduction: settore/sector A: 30,00 Ingresso/Admission: settore/sector B: 30,00 Riduzione/Reduction: settore/sector B: 25,00 inizio concerto/opera h. 20.30 opera/concert start La Scuola è perfettamente riscaldata - Perfectly heated